ferri da cialda

Cialde di Carnevale di Marsciano

Carissimi Amici ed Affezionati Lettori ben ritrovati. Per questo nuovo appuntamento enogastronomico dedicato ai festeggiamenti del Carnevale, ho il piacere di portarvi nel Borgo di Marsciano, un antico Castum Umbro, dove per tradizione, nel periodo carnascialesco si produce un insolito dolce: le Cialde di Marsciano, che porta con se antiche e suggestive origini.

La tradizione locale racconta infatti che intorno al 1600, con l’istituzione della “Compagnia del Purgatorio” o “Signoria del Carnevale”, rapidamente si diffuse l’usanza di raccogliere offerte in denaro e in generi alimentari. Queste erano destinate a reperire i fondi per celebrare le messe in suffragio delle anime del Purgatorio, alle quali veniva ricondotto lo scampato assedio dei fiorentini su Marsciano, allora appartenente allo Stato della Chiesa. Una parte di quanto raccolto veniva destinata per fare le cialde da distribuire alla popolazione durante il Carnevale. Un tempo venivano usati dei ferri interamente realizzati a mano, le cui piastre al loro interno riportavano stemmi araldici, fregi, motti ed effigi delle antiche famiglie nobili del territorio umbro.

Secondo la tradizione le cialde di Marsciano possono essere farcite con vari ingredienti, come per esempio, mandorle, noci, pistacchi, nocciole tritate e crema di latte soprattutto presso le famiglie nobili; tale indicazione è tratta dalle notizie che accompagnavano una serie di cialdiere esposte a Perugia, presso la Galleria Nazionale Umbra. Se volete scoprire di più sulle origini di questa antica arte gastronomica vi consiglio di visitare a Torgiano presso la Fondazione Lungarotti il patrimonio artistico conservato nel Museo del Vino e nel Museo dell’Olivo e dell’Olio, infatti qui è davvero unica la ricca raccolta di ferri da cialda (foto di testata) riconducibili tra il XIV ed il XX secolo, quando i ferri da cialda erano realizzati da mastri ferrai o raffinati argentieri, che li proponevano come consueto dono di fidanzamento.

Ancora oggi a Marsciano esiste la comunità locale dei Ferri da Cialda, che riunisce gli abili artigiani che forgiano secondo gli antichi canoni e segreti gli strumenti per la cottura di questi dolci antichi, così da trasmettere alle nuove generazioni questo prezioso saper fare. La ricetta seguente è una delle preparazioni originali giunte fino ai giorni nostri.

 Le Cialde di Carnevale di Marsciano

Ingredienti:

  • 700 gr. di farina “00”,
  • 200 gr. di zucchero,
  • 200 ml. di olio di semi,
  • 1 bicchiere di vinsanto,
  • acqua quanto basta,
  • semi di anice quanto basta.
Cialde Marsciano

Procedimento:

In una terrina versate l’olio, lo zucchero, il vinsanto, l’acqua, la farina ed i semi di anice e mescolate fino ad ottenere una pastella omogenea piuttosto fluida. Ungete poi l’interno del ferro da cialda e fatelo scaldare sulla fiamma vivace. Ora che le piastre saranno ben calde ponete al centro della parte interna del ferro un cucchiaio di pastella e stringete gradualmente, fino a chiudere il ferro da cialda, facendo cuocere per tre minuti ogni lato.

Trascorso il tempo di cottura estraete delicatamente la cialda dal ferro e a seconda della farcitura scelta potrete degustare la cialda sia piatta, che a cono o cestino, in questi casi dovrete però modellare velocemente la cialda quando è ancora calda, in modo tale da conferirle le caratteristiche forme. Come da tradizione le Cialde di Carnevale di Marsciano si possono gustare sia semplici che farcite con panna montata arricchita da confettini colorati, cioccolato, crema e frutta fresca, marmellata, ricotta, etc.

Per apprezzare al meglio questa preparazione vi consiglio di abbinare a questo dolce il vino Passito Sagrantino di Montefalco D.O.C.G.

Buon appetito e a presto.

Marzo 19th, 2020

2 pensieri su “Cialde di Carnevale di Marsciano”

    1. Carissima Franca, ti ringrazio con tutto il cuore per questo tuo sincero messaggio, che, mi riempe di gioia. Ne farò tesoro ed importante motivo per andare avanti e migliorare sempre di più i miei contributi periodici, dedicati alla riscoperta ed alla rivalutazione della tradizione enogastronomica Assisiate, Francescana ed Umbra.
      Ti aspetto con molto piacere nei prossimi appuntamenti, dove, se vorrai potrai nuovamente esprimere la tua preziosa opinione…
      …Un abbraccione e a presto.
      Chiara Giontoni

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