Zeppole San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

Carissimi Amici ed affezionati Lettori ben ritrovati. Per questo nuovo appuntamento gastronomico del Mese di Marzo ho il piacere di proporvi un dolce tipico della nostra tradizione, le cui origini ci rimandano all’infanzia di Gesù, le Zeppole di San Giuseppe.
Quando nel Vangelo secondo Matteo i Magi si recano da re Erode il Grande per chiedergli dove trovare il “Re dei Giudei”, i Sacerdoti, consultate le Sacre Scritture, indicano ai Magi la città di Betlemme. Erode, timoroso che il bambino possa minacciare il suo trono, tenta di ucciderlo, ordinando la morte di tutti i bambini sotto i due anni.

Dopo la visita dei Magi, un angelo appare in sogno a Giuseppe, avvertendolo dell’imminente pericolo, dicendogli di prendere madre e figlio e recarsi in Egitto, cosicché Gesù poté scampare alla strage degli innocenti. Dopo la morte di Erode, l’angelo appare nuovamente in sogno a Giuseppe per dirgli che possono rientrare nella loro terra. Giuseppe, però, viene a sapere che in Giudea regna Erode Archelao, figlio di Erode; e temendo nuovamente per il bambino, invece di tornare in Giudea, si reca in Galilea con la sua Famiglia, fino a raggiungere la città di Nazareth.

L’evangelista Matteo, in questo passo del Vangelo non specifica la durata dell’esilio in Egitto, ma solo l’epoca della sua conclusione, avvenuta appunto dopo la morte di Erode, che è avvenuta nel 4 a.C. Ritenendo quindi che l’anno di nascita di Gesù sia compreso tra l’8 e il 4 a.C., con una maggiore preferenza per il 7 o 6 a.C., alcuni biblisti hanno potuto ipotizzare che la durata più probabile della permanenza in Egitto della Sacra Famiglia sia stata compresa fra i due e tre anni e mezzo.

Stando a quando tramandato da altre fonti che differiscono dal Vangelo di Matteo, sembrerebbe che, durante la fuga in Egitto, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la sua Famiglia in terra straniera. Proprio per questo motivo gli venne conferito il cordiale appellativo di “Giuseppe frittellaro”. Da questo motivo, in tutta Italia, le zeppole sono il tipico dolce per celebrare la festa del papà, ed in particolar modo la figura di San Giuseppe. Oggi ogni città, provincia o regione ha ovviamente la propria variante delle zeppole. L’elemento fondamentale che accomuna e contraddistingue questi dolci è che devono essere fritti in abbondante olio, proprio come tradizione vuole.

Ingredienti per le zeppole:                               

250 ml. di Acqua,
150 grammi di Farina Tipo “0”,
3 Uova, 70 grammi di Burro,
40 grammi di Zucchero di canna,
scorza grattugiata di un limone.

Ingredienti per la crema pasticcera:

30 grammi di Farina,
250 ml. di Latte fresco,
scorza grattugiata di un limone,
3 Tuorli d’Uovo,
Una bustina di vanillina,
60 grammi di Zucchero.

Per guarnire:

Amarene (2 o 3 per ogni zeppola),
Zucchero a velo qanto basta,

Preparazione delle zeppole:

Per preparare la crema pasticcera utilizzate un pentolino in cui verserete il latte che farete scaldare a fiamma dolce; poi, in una terrina amalgamate le uova con lo zucchero, la vanillina e la farina, amalgamando delicatamente il composto, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungerete il latte caldo, continuando a mescolare delicatamente, fino a che la crema pasticcera sarà densa e priva di grumi. Terminata la cottura, versate il composto in un contenitore di coccio dove lascerete raffreddare la crema.

Ora preparate l’impasto delle zeppole versando l’acqua in un pentolino dal fondo spesso; aggiungendo il sale, il burro a pezzetti fino a portalo lentamente ad ebollizione. Non appena il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, togliete il pentolino dal fuoco e versate al suo interno la farina tutta in una volta; mescolate bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare gli ingredienti. Otterrete un impasto compatto ed omogeneo; poi, mettete di nuovo il pentolino sul fuoco basso e girate il composto fino a quando vedrete formarsi una patina bianca sul fondo. A questo punto spegnete il fuoco, aggiungete lo zucchero; mescolate bene per amalgamare l’impasto e versatelo in una ciotola, dove lo lascerete intiepidire.

Una volta raggiunta le temperatura ideale, unite al composto la scorza del limone grattugiata e le uova, una alla volta, aggiungendo la seguente solo quando la precedente sarà stata completamente assorbita. Oltre che con un mestolo di legno, potete compiere questa operazione servendovi delle fruste di uno sbattitore elettrico. Ritagliate dei quadrati di carta forno che abbiano i lati di 8 cm; ponete il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta a stella. Formate sopra ogni quadrato un dischetto di pasta del diametro di 5 cm che formerete con un movimento a spirale. Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrapponete un anello di pasta.

In un tegame dal bordo alto, ponete dell’olio per friggere che porterete alla temperatura di circa 170° C; l’olio non deve essere bollente, deve friggere dolcemente permettendovi di rigirare le zeppole più volte perché si possano gonfiare uniformemente. Quando l’olio sarà a temperatura, immergete 2-3 zeppole ancora attaccate ai quadrati di carta forno sulle quali sono appoggiate; la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo e potrete quindi toglierla dall’olio servendovi di una pinza da cucina. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura, quindi scolatele con una schiumarola per poi adagiarle su fogli di carta paglia, in modo dal eliminare l’eventuale residuo d’olio.

Quando avrete fritto e scolato tutte le zeppole, mettete la crema pasticcera in una sac à poche e farcite con la crema pasticcera il centro di ogni frittella. Decorate la crema pasticcera con le amarene e guarnite il tutto con lo zucchero a velo.

Questa ricetta è stata presentata utilizzando:

Questa ricetta è stata presentata utilizzando: ceramiche rigorosamente umbre Wald Domus Vivendi – Vassoio da portata Collezione “Felice Nostalgia”.

Buona primavera e al mese prossimo per una nuova ricetta.

19 Aprile, 2019

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